Una volta capito cos'è un ETF, arriva la domanda vera: quanto metto in azioni, quanto in obbligazioni, e cos'altro? La tentazione è inseguire il prodotto del momento. La risposta più solida è l'opposto: scegliere una volta una ripartizione sensata e tenerla. I "portafogli modello" sono esattamente questo — ricette già pronte, costruite per reggere a scenari diversi senza che tu debba prevederli.

Un portafoglio modello è una asset allocation fissa: una percentuale per ogni tipo di investimento, da mantenere nel tempo ribilanciando ogni tanto. Qui vediamo i tre più noti — il classico 60/40, l'All Weather di Ray Dalio e il Golden Butterfly — con i loro pregi e i loro limiti, e come ricostruirli con ETF UCITS, gli unici fiscalmente sensati per un investitore italiano. Nessuno è "il migliore": sono compromessi diversi tra rendimento atteso e tranquillità.

La regola che viene prima di tutto: conta l'allocazione

Decenni di studi dicono la stessa cosa: la quota che dedichi alle grandi classi di attività — azioni, obbligazioni, oro, liquidità — spiega la quasi totalità di come si comporterà il tuo portafoglio nel tempo. Quale singola azione o quale ETF specifico scegli, all'interno di quella quota, conta molto meno. È una buona notizia: significa che la decisione che pesa davvero è una sola, la diversificazione tra classi, e non richiede di indovinare nulla.

I portafogli modello nascono da qui. Invece di rincorrere previsioni, distribuiscono il rischio su attività che tendono a reagire in modo diverso alle stesse condizioni economiche: quando le azioni soffrono, spesso le obbligazioni di qualità o l'oro tengono, e viceversa. L'obiettivo non è massimizzare il rendimento in assoluto, ma ottenere un percorso più regolare — con cadute meno profonde, quelle che fanno vendere nel momento sbagliato.

1. Il 60/40: il classico

È il portafoglio bilanciato per eccellenza: 60% azioni, 40% obbligazioni. Le azioni sono il motore della crescita; le obbligazioni sono lo stabilizzatore, che storicamente attutiva le cadute dei mercati azionari e produceva un po' di reddito.

Componente Quota
Azioni globali 60%
Obbligazioni (governative/aggregate) 40%

Punti di forza: semplicissimo (due soli mattoni), economico, facile da capire e da mantenere. Per decenni ha offerto un ottimo equilibrio tra crescita e stabilità. Esiste persino in versione "tutto in uno": un singolo ETF che lo replica e si ribilancia da solo (vedi più sotto).

Punti deboli: si regge sull'idea che azioni e obbligazioni scendano raramente insieme. Nel 2022 è successo proprio questo: con l'inflazione e i tassi in rapida salita sono crollate entrambe nello stesso anno, e il 60/40 ha avuto uno dei suoi anni peggiori di sempre. È inoltre molto legato all'andamento di un solo Paese se le "azioni globali" pesano troppo sugli Stati Uniti, e non ha una difesa esplicita contro l'inflazione.

2. L'All Weather di Ray Dalio

Ideato dal fondo Bridgewater di Ray Dalio, l'All Weather parte da un'idea diversa: non sappiamo quale "stagione" economica arriverà, quindi costruiamo un portafoglio che ne attraversi quattro — crescita in accelerazione, crescita in frenata, inflazione in salita, inflazione in calo — senza soffrire troppo in nessuna. Per riuscirci dà molto peso alle obbligazioni a lunga scadenza e aggiunge oro e materie prime come difesa dall'inflazione. La versione semplificata qui sotto è quella resa nota come "All Seasons".

Componente Quota
Azioni globali 30%
Titoli di Stato a lunga scadenza 40%
Titoli di Stato a media scadenza 15%
Oro 7,5%
Materie prime 7,5%

Punti di forza: molto difensivo. Storicamente ha avuto una volatilità bassa e cadute contenute, perché le sue componenti raramente vanno male tutte insieme. È il profilo adatto a chi dorme male quando il portafoglio oscilla.

Punti deboli: con sole il 30% di azioni, sul lunghissimo periodo tende a rendere meno di un portafoglio più azionario. Il grande peso delle obbligazioni a lunga scadenza è un'arma a doppio taglio: brillano quando i tassi scendono, ma perdono molto quando i tassi salgono (di nuovo il 2022). È anche il più complicato da assemblare, perché richiede cinque mattoni, oro e materie prime compresi.

3. Il Golden Butterfly

È un'evoluzione del celebre Permanent Portfolio di Harry Browne (25% azioni, 25% oro, 25% obbligazioni lunghe, 25% liquidità). Il Golden Butterfly mantiene la simmetria a cinque blocchi uguali, ma sposta peso verso la crescita aggiungendo le azioni di piccole società "a sconto" (in gergo small cap value: piccole aziende vendute a un prezzo basso rispetto ai loro conti):

Componente Quota
Azioni globali (tutto il mercato) 20%
Azioni di piccole società "a sconto" 20%
Titoli di Stato a lunga scadenza 20%
Titoli di Stato a breve scadenza 20%
Oro 20%

Punti di forza: nelle ricostruzioni storiche unisce due cose difficili da tenere insieme — un rendimento vicino a quello di un 60/40 ma con cadute molto più contenute. I cinque blocchi coprono scenari diversi: le azioni per la crescita, le obbligazioni brevi per i periodi di tassi alti, quelle lunghe per le recessioni, l'oro per inflazione e crisi.

Punti deboli: il 40% in oro e titoli di Stato a lunga scadenza e un altro 20% in piccole società "a sconto" sono scommesse precise. Queste ultime possono restare indietro per anni, l'oro non produce nulla e oscilla parecchio. Inoltre il modello è nato e testato sul mercato americano: per un europeo è il più difficile da replicare fedelmente (vedi sotto).

I rendimenti storici a confronto

Sulla carta sono ricette diverse; nei numeri, la differenza vera non sta tanto nel rendimento quanto nelle cadute. Il confronto qui sotto usa le ricostruzioni storiche di LazyPortfolioETF su 30 anni, in euro — cioè dal punto di vista di un investitore italiano — affiancando ai tre portafogli i due riferimenti azionari puri: le azioni USA (l'intero mercato statunitense, non solo l'indice S&P 500) e le azioni mondiali (All-World).

Rendimento medio annuo in euro — ultimi 30 anni 100% azioni (confronto) portafogli modello in rosso: perdita massima nei 30 anni 10% 5% 0% 10,6% 8,8% 8,5% 8,4% 7,6% Azioni USA Azioni mondiali 60 / 40 Golden Butterfly All Weather tutto il mercato All-World azioni + obblig. 5 classi 5 classi −58% −53% −35% −23% −18%
Rendimento annualizzato a 30 anni in euro, al 31 maggio 2026 (dividendi reinvestiti, senza tasse né commissioni); in rosso la perdita massima del periodo. I valori simulano le versioni originali dei portafogli (in gran parte azioni e titoli di Stato USA) convertite in euro, quindi includono l'effetto del cambio €/$. Fonte: LazyPortfolioETF.com. I rendimenti passati non garantiscono quelli futuri.
La lettura in una riga

Negli ultimi 30 anni, in euro, i portafogli modello hanno reso tra il 7,6% e l'8,5% all'anno, con perdite massime contenute tra il −18% e il −35%. L'azionario puro ha reso di più (azioni USA +10,6%/anno, azioni mondiali +8,8%), ma con crolli molto più profondi: oltre −50%. È questo il baratto: più rendimento atteso contro cadute più dure da sopportare. Per un italiano la differenza di tranquillità — un −23% invece di un −58% — pesa quanto e più del mezzo punto di rendimento in meno.

Un riscontro da un'altra fonte. Anche justETF, con ETF e periodi diversi ma sempre in euro, trova rendimenti di lungo periodo coerenti: il 60/40 ha reso circa il 7,7% all'anno dal 1987, il Golden Butterfly il 7,2% e l'All Weather il 5,7% dal 2006. Le cifre non coincidono al decimale con quelle del grafico — periodi e strumenti differiscono — ma l'ordine di grandezza e la gerarchia tra i portafogli sono gli stessi.

Quale scegliere

Non c'è un vincitore assoluto: c'è quello giusto per te, e dipende da due cose, l'orizzonte temporale e quanto sopporti di vedere il portafoglio scendere.

  • Orizzonte lungo (20+ anni) e stomaco solido → puoi permetterti più azioni: un 60/40, o anche più semplicemente un singolo ETF azionario globale (vedi l'interesse composto). Il rendimento atteso è più alto, al prezzo di oscillazioni più forti.
  • Vuoi un percorso regolare e cadute contenute → All Weather o Golden Butterfly comprano tranquillità rinunciando a un po' di rendimento atteso. Utili se sai che venderesti nel panico durante un crollo — il rischio peggiore per chi investe.
  • Sei vicino o già in pensione → la protezione dalle cadute profonde conta più della crescita: i modelli più difensivi diventano più sensati.

Il portafoglio "perfetto" che poi abbandoni al primo −20% vale meno di un portafoglio "discreto" che riesci a tenere per vent'anni. La scelta più importante non è la ricetta, ma una che tu possa rispettare.

Come costruirli con ETF UCITS

Per un investitore italiano gli strumenti giusti sono gli ETF UCITS (i fondi regolati a livello europeo): quotati in euro su Borsa Italiana, a basso costo, e senza le complicazioni fiscali degli ETF americani. Meglio sceglierli ad accumulazione, così i proventi vengono reinvestiti senza tassazione annuale. Di seguito i "mattoni" per ogni classe, con ISIN a titolo puramente illustrativo: ciascuno è verificabile e confrontabile su justETF, il principale database europeo di ETF.

Classe Tre esempi di ETF/ETC UCITS ISIN TER attuale*
Azioni globali Vanguard FTSE All-World IE00BK5BQT80 0,19%
iShares MSCI ACWI (All Country World) IE00B6R52259 0,20%
SPDR MSCI ACWI IMI IE00B3YLTY66 0,17%
Piccole società "a sconto" (small cap value) Avantis Global Small Cap Value IE0003R87OG3 0,39%
SPDR MSCI USA Small Cap Value Weighted IE00BSPLC413 0,30%
SPDR MSCI Europe Small Cap Value Weighted IE00BSPLC298 0,30%
Obbligazioni in euro (per il 60/40) iShares Core € Govt Bond IE0008U15456 0,07%
Amundi Core Euro Government Bond LU1437018598 0,09%
Xtrackers Eurozone Government Bond (tutte le scadenze) LU0290355717 0,07%
Titoli di Stato in euro, lunga scadenza iShares € Govt Bond 15-30yr IE000XRBP9E3 0,15%
Xtrackers Eurozone Government Bond 25+ LU0290357846 0,15%
Amundi Euro Government Bond 25+Y LU1686832194 0,07%
Titoli di Stato in euro, media scadenza iShares € Govt Bond 7-10yr IE00B3VTN290 0,15%
Xtrackers Eurozone Government Bond 7-10 LU0290357259 0,15%
Amundi Euro Government Bond 7-10Y LU1287023185 0,15%
Titoli di Stato in euro, breve scadenza iShares € Govt Bond 1-3yr IE00B3VTMJ91 0,15%
Xtrackers Eurozone Government Bond 1-3 LU0290356871 0,10%
Amundi Euro Government Bond 1-3Y LU1650487413 0,15%
Oro (ETC fisico) Invesco Physical Gold IE00B579F325 0,12%
iShares Physical Gold IE00B4ND3602 0,12%
Amundi Physical Gold FR0013416716 0,12%
Materie prime Invesco Bloomberg Commodity IE00BD6FTQ80 0,19%
iShares Diversified Commodity Swap IE00BDFL4P12 0,19%
WisdomTree Broad Commodities IE00BKY4W127 0,19%

*TER = costo annuo totale dell'ETF. Valori attuali a giugno 2026 (fonte: justETF): gli emittenti li rivedono periodicamente, quindi verifica sempre il dato aggiornato sulla scheda dell'ETF prima di investire.

Con questi mattoni le tre ricette diventano:

  • 60/40: 60% azioni globali + 40% obbligazioni. Due ETF, e hai finito — o addirittura uno solo: il Vanguard LifeStrategy 60% Equity (IE00BMVB5P51) contiene già azioni e obbligazioni nelle proporzioni 60/40 e si ribilancia da sé, senza che tu debba vendere nulla, quindi senza tasse di ribilanciamento. Costo circa 0,25% l'anno.
  • All Weather (All Seasons): 30% azioni globali, 40% titoli di Stato a lunga scadenza, 15% a media scadenza, 7,5% oro, 7,5% materie prime.
  • Golden Butterfly: 20% azioni globali, 20% piccole società "a sconto", 20% titoli di Stato a lunga scadenza, 20% a breve scadenza, 20% oro.

Tre note pratiche che le guide americane spesso danno per scontate:

  • L'oro è un ETC, non un ETF. Le regole UCITS vietano un fondo concentrato su una sola materia prima, quindi l'oro si compra tramite un ETC fisico (come quello in tabella): funziona in modo simile, ma è giuridicamente una nota di debito garantita da oro reale, non un fondo.
  • Questi modelli sono nati in dollari. Le versioni originali usano titoli di Stato americani. Un europeo li adatta con titoli di Stato in euro (come sopra) per evitare il rischio di cambio: è la scelta più prudente, ma cambia un po' il comportamento rispetto all'originale.
  • Per le "piccole società a sconto" (small cap value) ci sono ETF UCITS dedicati. A lungo serviva combinare le versioni regionali — SPDR per USA ed Europa — perché mancava un prodotto globale; dal 2024 esiste anche un'opzione mondiale in un solo ETF (Avantis Global Small Cap Value). Restano strategie un po' diverse tra loro (indici e criteri di selezione non identici): vale la pena confrontarle prima di scegliere.

Il dettaglio che cambia tutto: tasse e ribilanciamento

Un portafoglio modello va ribilanciato: ogni tanto si riportano le quote ai valori di partenza, vendendo ciò che è cresciuto troppo e comprando ciò che è rimasto indietro. È qui che il fisco italiano si fa sentire, e le guide d'oltreoceano non te lo dicono.

  • La plusvalenza su un ETF è tassata al 26%; sui titoli di Stato italiani (e di Paesi equiparati) l'aliquota scende al 12,5%. L'oro tramite ETC è tassato al 26%.
  • Ogni volta che vendi per ribilanciare, realizzi la plusvalenza e paghi subito l'imposta: il ribilanciamento "a costo zero" americano, da noi, ha un conto fiscale.
  • La mossa furba: ribilanciare il più possibile con i nuovi versamenti (un PAC che compra ogni mese la classe rimasta indietro), così sposti i pesi senza vendere e senza tassare. Si vende solo quando lo squilibrio è davvero grande.

Un altro motivo per cui meno mattoni sono meglio: ogni componente in più aggiunge costi di transazione, un altro TER annuale e più occasioni di vendite tassate. Il Golden Butterfly e l'All Weather sono eleganti sulla carta, ma per molti un 60/40 — o un singolo ETF azionario globale con qualche obbligazione — resta la scelta più gestibile.

Cosa fare adesso

  1. Scegli prima il profilo, poi la ricetta

    Parti dalla domanda vera: quanto puoi vedere scendere il portafoglio senza vendere? Da lì capisci se ti serve più crescita (60/40, più azioni) o più tranquillità (All Weather, Golden Butterfly).

  2. Inizia semplice

    Un 60/40 con due ETF è già un portafoglio modello completo. Aggiungi oro, materie prime e fattori solo se capisci perché li stai mettendo: la complessità in più va guadagnata, non subìta.

  3. Decidi la regola di ribilanciamento — e la fiscalità — prima di partire

    Stabilisci ogni quanto ribilanci (una volta l'anno, o quando una classe si scosta di una certa soglia) e fallo soprattutto con i nuovi versamenti per non pagare tasse inutili. La disciplina conta più della ricetta.

Domande frequenti

Come si replicano i portafogli 60/40, All Weather e Golden Butterfly con ETF UCITS in Italia?

Per un investitore italiano gli strumenti adatti sono gli ETF UCITS, quotati in euro su Borsa Italiana, a basso costo e senza le complicazioni fiscali degli ETF americani, meglio se ad accumulazione. Il 60/40 si ottiene con 60% azioni globali e 40% obbligazioni, e può essere replicato anche con un solo ETF, il Vanguard LifeStrategy 60% Equity (IE00BMVB5P51), che si ribilancia da sé. L'All Weather usa 30% azioni, 40% titoli di Stato a lunga scadenza, 15% a media, 7,5% oro e 7,5% materie prime; il Golden Butterfly usa cinque blocchi del 20% ciascuno. L'oro va comprato tramite un ETC fisico, perché le regole UCITS vietano un fondo concentrato su una sola materia prima.

Quale portafoglio modello ha avuto la perdita massima più contenuta negli ultimi 30 anni?

Secondo le ricostruzioni storiche in euro citate nell'articolo, su 30 anni l'All Weather ha avuto la perdita massima più contenuta, pari a meno 18%, seguito dal Golden Butterfly con meno 23% e dal 60/40 con meno 35%. Per confronto, l'azionario puro ha subito crolli molto più profondi: meno 53% per le azioni mondiali e meno 58% per le azioni USA. In termini di rendimento medio annuo i tre portafogli modello si sono collocati tra il 7,6% e l'8,5%, contro l'8,8% delle azioni mondiali e il 10,6% di quelle USA.

Come incidono le tasse italiane sul ribilanciamento di un portafoglio modello?

Ogni volta che si vende per ribilanciare si realizza la plusvalenza e si paga subito l'imposta, quindi il ribilanciamento a costo zero di stampo americano in Italia ha un conto fiscale. La plusvalenza su un ETF è tassata al 26%, mentre sui titoli di Stato italiani ed equiparati l'aliquota scende al 12,5%; l'oro tramite ETC è tassato al 26%. Un modo efficiente per limitarlo è ribilanciare il più possibile con i nuovi versamenti, ad esempio un PAC che compra ogni mese la classe rimasta indietro, vendendo solo quando lo squilibrio è davvero grande.

Guide correlate

Fonti

  • CONSOB — Educazione finanziaria: diversificazione, asset allocation e orizzonte temporale.
  • Banca d'Italia — materiali sul risparmio, il rischio e la diversificazione del portafoglio.
  • Agenzia delle Entrate — tassazione delle rendite finanziarie: 26% sulle plusvalenze, 12,5% sui titoli di Stato italiani ed equiparati.
  • Composizioni dei portafogli: All Weather/All Seasons (impostazione di Bridgewater / Ray Dalio) e Golden Butterfly nella formulazione divulgata da Portfolio Charts; Permanent Portfolio di Harry Browne.
  • LazyPortfolioETF.com — rendimenti storici e perdite massime dei portafogli e dei riferimenti azionari (azioni USA e azioni mondiali), versioni in euro, dati al 31 maggio 2026, dividendi reinvestiti.
  • justETF — Academy, "Lazy Portfolio": composizioni dei portafogli e rendimenti calcolati in euro.
  • justETF — database e schede degli ETF UCITS (per verificare strumenti, ISIN, costi e replica).

Gli ETF e gli ISIN citati sono esempi a scopo illustrativo, non consigli di acquisto: prima di investire verifica sempre il documento informativo (KID) e le caratteristiche aggiornate di ciascuno strumento. I dati storici sono ricostruzioni indicative in euro, costruite in gran parte su attività statunitensi (azioni e titoli di Stato USA) convertite in euro, quindi incorporano l'effetto del cambio €/$; i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri e investire comporta il rischio di perdite. Questo articolo ha finalità divulgative e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento personalizzata.